Guida all'esame IVASS 2026: le due sessioni annuali, il database dei 2.292 quesiti, le materie del bando, la soglia di 60/100 e la procedura di iscrizione con SPID.
La prova di idoneità RUI è l'esame obbligatorio indetto dall'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per chi vuole iscriversi nelle sezioni A o B del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi.
Senza aver superato questa prova non è possibile esercitare legalmente l'attività di intermediazione assicurativa in Italia. Si tratta di un requisito permanente: una volta superato l'esame, l'idoneità non scade e vale per sempre.
Il Provvedimento IVASS n. 165 del 2 dicembre 2025 ha introdotto una novità importante rispetto agli anni precedenti: dal 2026 sono previste due sessioni all'anno.
Entrambe le sessioni si svolgono presso la Nuova Fiera di Roma, Padiglione 3. I candidati che non superano la prima sessione possono iscriversi alla seconda senza vincoli, nello stesso anno.
Questa è una buona notizia: avere due appelli l'anno riduce la pressione e ti permette di pianificare meglio la preparazione.
La prova si divide in tre moduli, e al momento dell'iscrizione devi scegliere quale sostenere:
Capire come funziona il punteggio è fondamentale per impostare la strategia giusta il giorno dell'esame:
Per superare il Modulo Assicurativo servono almeno 30 punti su 50. Questo significa che rispondere a caso è controproducente: se non sei sicuro di una domanda, è spesso meglio saltarla.
Il bando IVASS — Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025, articolo 5 — elenca sette materie per il Modulo assicurativo:
Nel simulatore le trovi raggruppate in sei sezioni, perché due materie affini sono accorpate in un'unica area di esercitazione. Il programma coperto è lo stesso: cambia solo il modo in cui le domande sono organizzate per lo studio.
Il database ufficiale IVASS è pubblico: tutte le domande che possono uscire all'esame sono disponibili in anticipo. La strategia più efficace è partire subito dalle domande, capire dove sbagli e approfondire solo quelle aree.
Non cercare di fare tutto insieme. Dedica qualche giorno a ciascuna materia, fai le domande di quella materia, poi passa alla successiva. Le materie con più domande meritano più tempo.
Prima di presentarti, fai almeno 5 simulazioni complete da 50 domande in 75 minuti. Il timer cambia tutto: ti abitua alla pressione del tempo e ti aiuta a capire quando è meglio saltare una domanda incerta.
Le domande che sbagli sono le più preziose. Tornaci sopra fino a rispondere correttamente: è lì che si vince o si perde l'esame.
L'esame RUI non è difficile, ma richiede metodo. Anche con una buona cultura generale occorre affiancare studio teorico e pratico attraverso i quiz al fine di raggiungere la soglia del 60%.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente stai già pensando a come organizzarti — e questo è già un ottimo punto di partenza. Con 3-4 settimane di studio costante, le domande ufficiali e qualche simulazione completa, superare l'esame alla prima sessione è un obiettivo realistico per la maggior parte dei candidati.
FormazioneRUI
Contenuto redatto sulla base del database ufficiale IVASS e del Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025
Hai già usato FormazioneRUI?
Lascia una recensione su Trustpilot e aiuta altri candidati a scegliere la preparazione giusta.