Guida completa alla seconda sessione della prova di idoneità IVASS 2026: date ufficiali, finestra di iscrizione dal 1° settembre al 15 ottobre, requisiti, materie e piano di studio.
L'IVASS ha indetto la prova di idoneità per l'iscrizione nelle sezioni A e B del Registro degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi, con il Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025.
Per il 2026 sono fissate due sessioni, entrambe presso la Fiera di Roma. La prima si è svolta giovedì 11 giugno. La seconda si terrà giovedì 3 dicembre 2026.
| Cosa | Quando |
|---|---|
| Apertura iscrizioni | 1° settembre 2026, ore 12:00 |
| Chiusura iscrizioni | 15 ottobre 2026, ore 12:00 |
| Data della prova | Giovedì 3 dicembre 2026 |
| Sede | Fiera di Roma |
I termini sono perentori. La domanda di partecipazione e il pagamento del contributo devono essere presentati tassativamente entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2026.
L'IVASS stessa raccomanda di non ridursi all'ultimo momento: al fine di evitare un'eccessiva concentrazione negli accessi all'applicazione in prossimità della scadenza, l'Istituto invita a presentare per tempo la domanda, tenuto conto del tempo necessario a completare l'iter di iscrizione.
Fino alla sessione precedente esisteva un solo appuntamento annuale. Chi non superava la prova doveva attendere dodici mesi.
Il Provvedimento n. 165 ha stabilito due sessioni d'esame nel corso dell'anno, una nel primo e una nel secondo semestre, ed è espressamente ammessa la partecipazione a entrambe.
In concreto significa che:
Sono ammessi a sostenere la prova coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, siano in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, oppure di un titolo di studio estero corrispondente.
Non servono né una laurea né una precedente esperienza nel settore assicurativo.
Sono esclusi dalla prova i candidati che non possiedono il requisito alla data di presentazione della domanda e quelli che, il giorno dello svolgimento, non esibiscono un documento di riconoscimento in corso di validità.
La domanda di partecipazione e il contestuale pagamento del contributo si effettuano esclusivamente in via telematica, tramite l'applicazione informatica accessibile dal sito IVASS. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio.
L'accesso all'applicazione è possibile solo con credenziali SPID di secondo livello oppure con la Carta di Identità Elettronica (CIE).
Alla domanda va allegata, in formato PDF, copia fronte-retro di un documento di identità in corso di validità.
Nella domanda, a pena di irricevibilità, il candidato deve dichiarare:
Nella domanda va indicato il codice identificativo numerico di 14 cifre e la data di emissione di una marca da bollo da 16,00 euro.
Due dettagli importanti: la marca non va esibita il giorno della prova, ma il candidato ha l'obbligo di conservarla per tre anni, fino alla scadenza del termine di decadenza previsto per l'accertamento da parte dell'Amministrazione finanziaria.
È il punto su cui più candidati si bloccano a metà procedura. Procuratela prima di iniziare.
Chi, in relazione a una specifica condizione di disabilità, a disturbi specifici dell'apprendimento o ad altre situazioni tutelate dalla legge, ha necessità di strumenti di ausilio, tempi aggiuntivi o misure di carattere organizzativo, deve farne richiesta compilando la sezione "disabilità" dell'applicazione, indicando l'ente e il riferimento del provvedimento che attesta la condizione.
Questo è il punto che genera più confusione, e il bando lo chiarisce in modo esplicito.
Al momento della domanda si sceglie tra tre moduli:
Il Provvedimento precisa che la scelta del modulo attiene al tipo di attività che si intende esercitare, e non alla sezione del Registro alla quale il candidato intende iscriversi.
Tradotto: il modulo riguarda *cosa farai*, la sezione A o B riguarda *come lavorerai* — come agente con mandato di una o più imprese, oppure come broker su incarico del cliente. Sono due scelte distinte.
Nota importante: il modulo riassicurativo non è accessibile a chi parte da zero, perché presuppone di essere già idonei all'intermediazione assicurativa.
Ciascuna sessione consiste in un esame scritto articolato in un questionario con quesiti a risposta multipla e a scelta singola, estratti dal database dei quesiti pubblicato sul sito dell'IVASS.
La prova è corretta in forma anonima, esclusivamente con l'ausilio di tecnologia informatica, e si intende superata con una votazione non inferiore a sessanta centesimi.
Due aspetti da conoscere bene, perché sono fonte di equivoci:
Significa che durata e sistema di punteggio non sono fissati in anticipo dal bando: vengono annunciati il giorno stesso. Nella prima sessione 2026 la risposta esatta valeva 1 punto.
Durante la prova non è ammessa la consultazione di testi, vocabolari o dizionari, né l'utilizzo di telefoni cellulari, smartwatch e altri supporti elettronici o cartacei di qualsiasi specie.
L'inosservanza comporta l'immediata esclusione del candidato dalla prova.
Il Modulo assicurativo verte su sette materie:
Il Modulo riassicurativo verte su due materie:
Il dettaglio completo degli argomenti è nelle tabelle A e B allegate al Provvedimento n. 165, e corrisponde alle materie dell'Allegato 5 del Regolamento IVASS n. 40 del 2 agosto 2018.
L'IVASS ha pubblicato sul proprio sito il database contenente i quesiti con le relative risposte, realizzato in collaborazione con l'Università di Firenze. Dal database vengono estratti i quesiti somministrati durante le prove.
Sembra la soluzione a ogni problema: le domande sono note, basta impararle. Nella pratica, studiare direttamente sul documento ha tre limiti concreti.
Rileggendo più volte lo stesso file si finisce per memorizzare la posizione della risposta invece del contenuto. Il giorno della prova, con i quesiti estratti e presentati diversamente, quella memoria visiva non serve.
Ripercorrere migliaia di quesiti dal primo all'ultimo significa dedicare lo stesso tempo alle domande che padroneggi e a quelle che sbagli ogni volta. È il modo meno efficiente di usare le settimane che hai.
La prova è a tempo, e la Commissione comunica la durata solo all'inizio. Gestire il ritmo sotto pressione è una competenza a sé, che si allena solo simulando.
Presenta la domanda nelle prime due settimane, senza aspettare ottobre. Poi fai un primo giro completo su tutte e sette le materie, non per prendere un voto ma per capire dove sei debole.
È il passaggio che quasi nessuno fa, ed è quello che rende utile tutto il resto.
Dedica il tempo in proporzione inversa a quanto sai già. Le materie in cui sbagli di più devono ricevere il triplo dell'attenzione.
Non trascurare quelle apparentemente minori: il punteggio è complessivo, e sono spesso il diritto tributario o la previdenza complementare a decidere la differenza tra 58 e 62 punti.
Passa alle prove complete e cronometrate, due o tre a settimana, senza interruzioni e senza consultare nulla. Dopo ciascuna, analizza gli errori invece di passare subito alla successiva: è lì che si guadagnano punti.
Verso metà novembre l'IVASS pubblicherà l'avviso di convocazione con luogo, data e orario, con almeno quindici giorni di preavviso.
Nessun argomento nuovo. Solo ripasso mirato delle domande che continui a sbagliare e un paio di simulazioni finali.
L'esito della prova è reso disponibile nella pagina personale dell'applicazione informatica, accessibile con SPID o CIE. Questa modalità di comunicazione assume valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
Il superamento conferisce l'idoneità, che dà diritto a chiedere l'iscrizione nella sezione A o B del RUI.
Da lì inizia un altro percorso: gli intermediari iscritti sono tenuti a un aggiornamento professionale annuale di 30 ore, disciplinato dal Regolamento IVASS n. 40/2018. È un obbligo che accompagna tutta la carriera.
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Inizia a prepararti all'esame IVASS del 3 dicembre
La seconda sessione si tiene giovedì 3 dicembre 2026 presso la Fiera di Roma. La prima si è svolta l'11 giugno.
Dalle ore 12:00 del 1° settembre alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026. I termini sono perentori.
Sì, il Provvedimento n. 165 lo ammette espressamente.
Un titolo non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, oppure un titolo di studio estero corrispondente.
La prova si intende superata con una votazione non inferiore a sessanta centesimi.
Il tempo assegnato è comunicato dalla Commissione prima dell'inizio della prova, non è indicato nel bando.
No. Il contributo non è rimborsabile e per partecipare a una diversa sessione occorre presentare nuova domanda e pagare un nuovo contributo. Il rimborso è previsto solo se la sessione viene revocata per motivi imputabili all'IVASS.
Sì. L'IVASS pubblica sul proprio sito il database dei quesiti con le relative risposte, realizzato con l'Università di Firenze.
Per approfondire il tema della preparazione all'esame IVASS, leggi anche Non hai superato l'esame IVASS di giugno? Come prepararti alla sessione di dicembre e Banca dati esame IVASS: le 2.292 domande ufficiali, come sono divise e come studiarle.
FormazioneRUI
Contenuto redatto sulla base del database ufficiale IVASS e del Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025
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