Hai sostenuto la prova IVASS dell'11 giugno senza superarla? Puoi riprovare il 3 dicembre. Perché si fallisce, cosa cambiare nel metodo e il piano fino all'esame.
Se hai sostenuto la prova di idoneità IVASS dell'11 giugno 2026 e non l'hai superata, la prima cosa da sapere è che la prossima occasione è vicina.
Fino alla sessione precedente ci sarebbe stato un solo appuntamento annuale. Il Provvedimento IVASS n. 165 del 2 dicembre 2025 ha invece fissato due sessioni nel corso dell'anno, ammettendo espressamente la partecipazione a entrambe.
La seconda si tiene giovedì 3 dicembre 2026 alla Fiera di Roma, con iscrizioni aperte dal 1° settembre al 15 ottobre.
Hai quindi quattro mesi. Sono sufficienti, ma a una condizione: cambiare qualcosa nel metodo. Ripetere lo stesso studio produce lo stesso risultato.
Vale la pena ricordare una circostanza che chi era in aula conosce bene.
Nel corso della prova dell'11 giugno è emersa un'anomalia nel contenuto dei questionari: sia nel modulo assicurativo sia in quello riassicurativo erano presenti domande non pertinenti al rispettivo modulo di riferimento.
La Commissione, per tutelare la posizione dei candidati e garantire equità e uniformità di trattamento, ha deliberato di attribuire a tutti i candidati 1 punto — corrispondente al punteggio previsto per le risposte esatte — per ciascuno dei quesiti non pertinenti.
Nell'area riservata dell'applicazione informatica ogni candidato può verificare quali fossero quei quesiti, insieme al risultato completo e all'attestato di partecipazione.
Se hai avuto la sensazione che qualcosa non tornasse, non era un'impressione.
Chi non supera la prova quasi mai lo fa di molto. Si fallisce di pochi punti, e quei punti hanno quasi sempre le stesse cause.
È l'errore più diffuso, ed è comprensibile: l'IVASS pubblica il database dei quesiti con le risposte corrette, realizzato con l'Università di Firenze. Sembra logico pensare che basti impararlo.
Il problema è che in un documento statico l'ordine non cambia mai. Rileggendolo molte volte si smette di elaborare il contenuto e si inizia a riconoscere la forma: la posizione nella pagina, la lunghezza della risposta, la sequenza.
All'esame quella memoria visiva non serve, e ti trovi davanti a domande che ti sembrano familiari senza saperle davvero.
Percorrere il database dall'inizio alla fine significa dedicare lo stesso tempo alle domande che sai perfettamente e a quelle che sbagli sistematicamente.
La conseguenza è che le domande difficili restano difficili fino al giorno della prova, perché non hanno mai ricevuto attenzione in più.
Il Modulo assicurativo verte su sette materie:
Molti concentrano quasi tutto lo studio sul diritto delle assicurazioni e sulla tecnica assicurativa, che sono le parti più corpose e più intuitive. Poi perdono punti sulla previdenza complementare e sul diritto tributario.
Il punteggio è complessivo. Trascurare due materie "minori" è spesso ciò che separa 57 punti da 62.
Rispondere alle domande con calma, potendo tornare indietro e riflettere quanto si vuole, è un'attività diversa dal sostenere una prova cronometrata in una sala con centinaia di candidati.
Ricorda inoltre che il tempo assegnato viene comunicato dalla Commissione solo prima dell'inizio della prova, così come i criteri di attribuzione del punteggio per le risposte esatte, omesse, errate o multiple. Non puoi darli per scontati: puoi solo arrivare allenato a gestire il ritmo.
Rispetto a giugno parti da una posizione migliore, ed è bene esserne consapevoli.
Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 1° settembre alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, esclusivamente in via telematica, con accesso tramite SPID di secondo livello o CIE.
Serve di nuovo la marca da bollo da 16,00 euro, di cui va indicato il codice identificativo di 14 cifre e la data di emissione, e che va conservata per tre anni.
Iscriviti nelle prime due settimane. L'IVASS raccomanda esplicitamente di non concentrare gli accessi vicino alla scadenza, e farlo subito trasforma un'intenzione in un impegno con una data.
Prima di studiare, misura. Fai un giro completo su tutte e sette le materie e segna dove sbagli.
Non serve a prendere un voto: serve a costruire la mappa di ciò che non sai. Senza quella mappa studierai di nuovo quello che già sapevi.
Dedica il tempo in proporzione inversa a quanto padroneggi. Gli argomenti in cui sbagli di più devono ricevere il triplo dell'attenzione.
È l'opposto di ciò che facciamo per istinto: tendiamo a ripassare ciò che sappiamo perché è gratificante, ed evitiamo ciò che non sappiamo perché è frustrante.
Da inizio novembre passa alle prove complete e cronometrate, almeno due o tre a settimana, senza interruzioni e senza consultare nulla.
Dopo ogni simulazione dedica tempo all'analisi degli errori. Non è la simulazione a farti migliorare: è quello che fai dopo.
Nessun argomento nuovo. Solo ripasso delle domande che continui a sbagliare e un paio di prove finali per arrivare tranquillo sulla gestione del tempo.
Se a giugno hai studiato sul PDF ufficiale e non è bastato, rifarlo con più ore non risolverà il problema. Il limite non era la quantità di studio, era lo strumento.
Il simulatore di FormazioneRUI è costruito esattamente sui quattro problemi descritti sopra:
Preparati alla sessione del 3 dicembre
Sì. Il Provvedimento IVASS n. 165 del 2 dicembre 2025 ha fissato due sessioni nel corso dell'anno e ammette espressamente la partecipazione a entrambe.
Sì. La domanda di partecipazione e il pagamento del contributo vanno presentati per ciascuna sessione, entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2026.
No. Il contributo non è rimborsabile e per partecipare a una diversa sessione occorre presentare nuova domanda e versare un nuovo contributo.
Nella tua pagina personale sull'applicazione informatica dell'IVASS, accedendo con SPID o CIE. Lì trovi anche la documentazione della prova e l'attestato di partecipazione.
I quesiti vengono estratti dal medesimo database ufficiale pubblicato dall'IVASS, quindi il perimetro degli argomenti resta lo stesso.
La prova si intende superata con una votazione non inferiore a sessanta centesimi.
Per approfondire il tema della preparazione all'esame IVASS, leggi anche Esame IVASS 3 dicembre 2026: iscrizioni entro il 15 ottobre, requisiti e come prepararsi e Banca dati esame IVASS: le 2.292 domande ufficiali, come sono divise e come studiarle.
FormazioneRUI
Contenuto redatto sulla base del database ufficiale IVASS e del Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025
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